MODIFICHE INTRODOTTE SU TRANSIZIONE 5.0 NEL DL FISCO SONO PENALIZZAZIONE GRAVE PER LE IMPRESE URGENTE RIPRISTINARE QUADRO NORMATIVO CHIARO E AFFIDABILE
- Confapi Lombardia

- 2 giorni fa
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Milano, 29 marzo 2026 – Le modifiche introdotte su Transizione 5.0 configurano una penalizzazione grave e difficilmente sostenibile per il sistema delle imprese. Si interviene, infatti, su uno strumento che molte aziende avevano già assunto come riferimento certo per programmare investimenti, innovazione e crescita. «Per il tessuto produttivo lombardo, e in particolare per la piccola e media industria, il tema non è soltanto economico – afferma il presidente di Confapi Lombardia Pierluigi Cordua -, ma anche di affidabilità del quadro complessivo». «Le imprese – continua Cordua - hanno bisogno di misure stabili, coerenti e credibili. Ogni intervento che modifica in corsa condizioni attese e programmate produce un impatto pesante sulla fiducia e rischia di compromettere la capacità di investimento del sistema produttivo». Transizione 5.0, pur con le criticità iniziali legate alla complessità burocratica, ha dimostrato di rispondere a un’esigenza concreta delle imprese. Indebolirne oggi l’efficacia significa colpire direttamente processi di innovazione indispensabili per la competitività industriale dei territori. «È quindi necessario ripristinare con urgenza un quadro normativo chiaro, stabile e pienamente affidabile – ha dichiarato il presidente -, capace di restituire certezza alle imprese e di salvaguardare investimenti già programmati, percorsi di innovazione e capacità competitiva». In questa direzione, «auspichiamo l’apertura di un tavolo nazionale di confronto – conclude il presidente Cordua -, nel quale la nostra Confederazione possa rappresentare con forza le ragioni delle imprese e contribuire concretamente al ripristino di condizioni normative credibili ed efficaci. In un passaggio così delicato, pur nella piena consapevolezza della complessità del contesto internazionale e delle pressioni che ne derivano sul piano economico e strategico, non è più rinviabile un intervento rapido e responsabile a tutela di chi produce, investe e sostiene la tenuta economica del Paese».



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