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  • Immagine del redattoreConfapi Lombardia

Indagine congiunturale 1° trimestre 2024: il sistema tiene nel complesso, ma si divarica la forbice tra aziende che crescono e quelle che frenano con decisione


Il primo trimestre del 2024 trasferisce un andamento nel complesso equilibrato relativamente ai principali indicatori registrati dalle imprese lombarde associate al sistema Confapi. L’indagine condotta dal Centro Studi di Confapi Lombardia su un campione di 300 imprese, infatti, evidenzia quasi una perfetta divisione tra le rispondenti che registrano una contrazione negli ordinativi e quelle che, al contrario, hanno incrementato la domanda ad inizio anno. Andamento pressoché analogo anche per produzione e fatturato. Entrando nel dettaglio dei numeri, il giro d’affari cresce per il 39% del totale ed è stabile per un ulteriore 18%, mentre scende per il 43%. Sale la produzione per il 36% e, con la medesima percentuale, si contrae. Stabile per il restante 28%. Calano per il 42% del campione gli ordini, restano stabili per il 20%, mentre salgono per il 38%. Occupazione diffusamente stabile. Cala, infatti, in un caso su 10, mentre cresce del 16%. Segnali positivi dagli investimenti, fermi da mesi: in Italia ad inizio anno salgono per 2 su 10. La distribuzione delle frequenze sulla domanda sottolinea un progressivo indebolimento degli ordinativi che si contraggono più consistentemente nel mercato interno (56%) e, in misura più contenuta, in Ue (46%) e, ancora più limitatamente, fuori dai confini continentali (32%). Ovviamente in linea il fatturato derivante dalle tre aree commerciali globali che scende del 55% in Italia, del 45% in Europa e del 33% nelle aree extra Ue. «La lieve crescita del primo trimestre 2024 rappresenta un segnale positivo di tenuta per il sistema delle PMI lombarde - afferma il presidente di Confapi Lombardia, Pierluigi Cordua -. I dati suggeriscono però una divaricazione nei risultati: aumentano le imprese che vanno o molto bene o che registrano difficoltà crescenti, diminuisce invece la quota di imprese stabili. In processo si legge probabilmente la penalizzazione di alcuni comparti, in primis quelli vocati all'export verso la Germania in particolare, mentre altri, più rivolti al mercato domestico, tengono meglio. Certo è che, in tale contesto, il quadro geopolitico in continua e rapida evoluzione sicuramente non tranquillizza». Da parte del presidente Cordua anche una sottolineatura sui dati occupazionali registrati dalle imprese: «L'occupazione regge bene, segno evidente che le PMI sono sempre più consapevoli che trovare risorse competenti è complesso e per cui se le tengono ben strette e magari incassare una riduzione delle marginalità piuttosto che privarsi di collaboratori formati e importanti, fondamentali poi per le buone performance aziendali in vista di un maggior dinamismo dell'economia».

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