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Garanzia Giovani, trend positivo anche durante le feste

– A cura di Simone Rasetti –

“Come promesso, ogni settimana rendiamo pubblici i dati di Garanzia Giovani in Lombardia, per la più ampia condivisione con tutti coloro che sono interessati a vedere l’andamento delle nostre politiche attive. Rimango convinta che le politiche del lavoro devono essere sottoposte a questa forma di rendicontazione pubblica, per valutarne gli esiti. Ciò è ancora più importante per noi che abbiamo scelto di declinare le politiche attive in chiave premiale, sostenendo gli operatori pubblici e privati accreditati che riescono a registrare i migliori esiti occupazionali”. E’ quanto dichiara l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia Valentina Aprea. “I dati dimostrano che in Lombardia oltre il 60 per cento dei giovani presi in carico è già stato attivato nel mondo del lavoro – aggiunge Aprea – confermando il trend positivo delle settimane precedenti. Su 9.613 giovani presi in carico, 6.132 sono attivati nel mercato del lavoro: più di 2.000 hanno un contratto a tempo determinato, quasi 600 in apprendistato, più di 200 a tempo indeterminato e oltre 3.000 hanno visto l’attivazione di esperienze in tirocinio”. “Sono contenta – prosegue l’assessore – che il monitoraggio mostri un andamento tendenziale di attivazione nel mercato del lavoro positivo. Il nostro obiettivo è quello di misurare il programma di Garanzia Giovani, andando ad analizzare i risultati che esso produce. Siamo impegnati a far si che la Lombardia sia in controtendenza rispetto ai dati della disoccupazione giovanile che continuano ad essere preoccupanti. Gli ultimi rilevamenti evidenziano ancora una grave emergenza lavorativa: quasi il 45 per cento dei giovani con meno di 25 anni è senza lavoro, mentre addirittura sono 2,5 milioni gli under 29 che non studiano e non lavorano”. “E’ però necessario – conclude Aprea – che il Governo ci affianchi e ci dia le risposte che stiamo aspettando da tempo per il migliore funzionamento di Garanzia Giovani, da un lato rivedendo il calcolo del profiling per la collocazione dei giovani nelle diverse fasce di aiuto dei giovani e dall’altro lato, considerando validi per l’assegnazione del bonus occupazionale anche i contratti di apprendistato e le proroghe dei contratti a tempo determinato”.

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