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Welfare e conciliazione vita-lavoro

di SIMONE RASETTI

MILANO – E’ stata firmata dal presidente di Confapindustria Lombardia Franco Colombo e dalle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil l’intesa quadro regionale in tema di welfare integrativo e conciliazione vita lavoro. L’accordo giunge dopo un confronto unitario tra le parti che ha condiviso, l’opportunità di sostenere e rafforzare la contrattazione decentrata, territoriale e aziendale, per rafforzare il sistema di tutele delle famiglie e dei lavoratori, e di promuovere l’occupazione femminile, attraverso lo sviluppo di politiche di conciliazione. Si prevede pertanto l’impegno comune a sostenere iniziative di welfare integrativo aziendale ed interaziendale attraverso confronti territoriali e la diffusione dell’utilizzo del voucher di conciliazione da parte dei lavoratori. Tali confronti saranno finalizzati a definire accordi utili per accedere al finanziamento del bando regionale welfare di Regione Lombardia.
Tali interventi possono concorrere alla realizzazione di condizioni di efficienza e competitività delle aziende, e rappresentare la premessa indispensabile per favorire, tutelare e stabilizzare l’occupazione con particolare riguardo a quella femminile. Ricorda il presidente di Confapindustria Lombardia Franco Colombo: “Nel contesto di una graduale evoluzione e di una parziale ridefinizione dei sistemi di protezione sociale avvenuta in questi ultimi anni, si è infatti registrato un incremento della spesa privata per l’acquisto di beni e servizi da parte dei cittadini e delle famiglie, che, di fatto, hanno concorso a sostenere le misure di tutela sociale”.
“In questa fase di difficoltà economica ed occupazionale – prosegue Colombo – la necessità di contemperare l’esigenza di crescita economica, attraverso ripresa e sviluppo dell’impresa con innovative e adeguate forme di risposta ai bisogni delle lavoratrici, dei lavoratori e delle famiglie, avendo attenzione anche ai cambiamenti che le stesse vivono, induce a considerare ed estendere nuovi strumenti di welfare integrativo di sostegno al reddito e di facilitazione all’accesso ai servizi, che valorizzi la responsabilità sociale dell’impresa per assicurare un complessivo sistema di tutele alle persone”. I limiti dell’attuale offerta di servizi di welfare e di conciliazione vita-lavoro hanno sempre più evidenziato il ruolo di supplenza esercitato dalle donne, indotte a perseguire un difficilissimo equilibrio tra lavoro ed impegni di cura che spesso conduce anche alla rinuncia all’attività professionale. Confapindustria Lombardia e Cgil, Cisl e Uil condividono l’opportunità di favorire politiche di conciliazione e condivisione ed interventi tesi a rafforzare e qualificare l’occupazione femminile nel sistema della piccola e media impresa lombarda, con strumenti tesi a superare le difficoltà, di accesso e pieno coinvolgimento delle donne nel mercato del lavoro, a sviluppare la buona occupazione, a valorizzare le professionalità, nella convinzione comune che le donne rappresentino un importante risorsa per lo sviluppo delle imprese e dell’intera società.
L’intesa opera in particolare in questi campi: flessibilità aziendale, cura dei figli, assistenza dei famigliari con disabilità, anziani e/o non autosufficienti, supporto economico finanziario e sociale, benessere dei dipendenti e di time saving (es. maggiordomo aziendale), condivisione dei compiti di cura, utilizzo dei congedi parentali da parte dei padri, iniziative per sostenere il rientro dei dipendenti dalla maternità, congedi parentali o da lunghi periodi di assenza per malattia (es.percorsi formativi).

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