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E’ Maurizio Casasco il nuovo presidente di Confapi

di SIMONE RASETTI

Roma – Rappresentatività delle istanze delle Pmi, accesso al credito, internazionalizzazione e un modello di rapporto banche- imprese basato su studi che certifichino tutto il peso nell’economia delle piccole e medie imprese. Sono questi i cavalli di battaglia di Maurizio Casasco, pavese e bresciano d’adozione, classe 1954, una laurea in Medicina, presidente di Confapindustria Brescia, presidente nazionale della Federazione medico sportiva italiana (Fmsi) e da oggi anche alla guida di Confapi nazionale, l’associazione di categoria delle Piccole e medie industrie. La sua elezioni è avvenuta giovedì al termine dell’assemblea generale tenutasi a Roma, dove Casasco ha raccolto la maggioranza dei voti – 279 su 419 aventi diritto ma non tutti presenti – per succedere ai 7 anni di mandato di Paolo Galassi.”Continueremo ad essere una confederazione autonoma ed indipendente che non si faccia condizionare dalla politica – spiega Casasco dopo la sua elezione -. Punterò al rafforzamento della rappresentatività delle istanze delle imprese associate attraverso contratti che devono identificarsi con le piccole e medie imprese, una contrattazione che esuli dalla categoria e che guardi invece alle dimensioni dell’azienda”. Tra i punti forti del suo programma anche l’internazionalizzazione e la creazione di una sana “lobby europea-datoriale” delle Pmi sul modello delle imprese tedesche. Infine la volontà di ricalcare quanto fatto a Brescia, ovvero, una certificazione del peso delle Pmi sul territorio per un migliore rapporto con le banche e il conseguente accesso al credito:”A Brescia, insieme all’università, abbiamo eseguito un studio che ha permesso di valutare il fatturato delle Pmi, intorno ai 5 miliardi. Questo comporta un maggior peso nei rapporti tra imprese e banche quando ci si presenta ai tavoli di confronto”. Da Casasco un ringraziamento particolare a Confapindustria Lombardia presieduta dal varesino Franco Colombo e la garanzia “di portare a Roma la concretezza lombarda”. Soddisfatto della elezione di Casasco il presidente di Confapindustria Lombardia e di Confapi Varese Franco Colombo che ha sostenuto fortemente la candidatura del neopresidente:”Casasco è la persona adatta a rappresentare il mondo delle Pmi e le sue istanze – commenta -. Le Pmi sono di fatto la struttura portante dell’economia italiana ed è giusto che questo ruolo venga loro riconosciuto con la dovuta attenzione e non solo per motivazioni politiche di convenienza. Il programma di Casasco è quello giusto per riportare la barra al centro”.

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