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Mercato del lavoro, tutelato il modello lombardo

– A cura di Simone Rasetti –

“Nonostante la confusione legislativa, siamo ancora riusciti a tutelare il nostro modello lombardo di organizzazione del mercato de lavoro. In Lombardia possiamo contare su circa 190 operatori pubblici e privati accreditati, che contano più di 700 sportelli su tutto il territorio regionale”. Lo dice Valentina Aprea assessore all’Istruzione, Formazione e Formazione. “La conferma alle Province della certificazione dello stato di disoccupazione, della tenuta delle liste di mobilità che andranno a scomparire e del collocamento obbligatorio non altera il sistema di concorrenza tra operatori pubblici ed operatori privati, che sono chiamati a raggiungere esiti occupazionali certificati per accedere ai finanziamenti con risorse regionali ed europee” spiega ancora l’assessore lombardo. “Da questo punto di vista – prosegue Aprea – nemmeno la norma della Legge di stabilità ci penalizza perché in Lombardia i servizi pubblici sono finanziati già come i servizi privati anche con fondi europei, purché però raggiungano esiti occupazionali”. “Continueremo a difendere – conclude Aprea – il nostro modello che incrocia la sussidiarietà verticale e quella orizzontale, nonostante la moda del momento sia un’altra e pare abbia contagiato coloro che erano fino a poco tempo fa i più convinti avversari del centralismo e dello statalismo”.

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