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Confapi Varese rilancia: nuovo direttore e nuova squadra

A cura di Simone Rasetti

Per aiutare le piccole e medie imprese a superare la crisi, Confapi Varese rilancia puntando su una nuova squadra guidata da Mirco Mendogni (con alle spalle un’importante esperienza nella Cna di Parma) e su rinnovati servizi. Il presidente Franco Colombo, insieme al nuovo direttore, hanno presentato questa mattina la squadra che dovrà supportare le aziende iscritte all’Associazione.  Il Presidente Franco Colombo ha lanciato il nuovo motto dell’Associazione che sarà: “Sfidiamo la crisi, progettiamo la crescita” quindi l’Associazione rimane a fianco delle Imprese per sfidare il brutto momento economico.  Mendogni vanta un’esperienza di dodici anni in qualità di responsabile associativo e sindacale dell’area ovest di Parma presso Cna Parma e Cna servizi, in seguito diventa responsabile del personale in industrie conserviere alimentari. “Confapi Varese – parola di Mirco Mendogni – riparte dopo un periodo di riassetto offrendo ai propri associati una nuova gamma di servizi associativi sindacali non più caratterizzati solamente dagli aspetti legati al mondo del lavoro ma, con una visione a 360 gradi delle problematiche aziendali: la gamma dei servizi offerti si amplia in modo da poter fornire risposte competenti ed efficaci”. Tutti i servizi: dal credito alle tematiche ambientali, dalla gestione di imprese in crisi allo sviluppo legato all’internazionalizzazione e all’innovazione, sono offerti ai soci e non. La squadra dei collaboratori si rafforza con nuovi ingressi di personale. Il direttore Mirco Mendogni è affiancato da Piero Baggi (coordinatore dell’Area sindacale), Alberto Boraso (coordinatore dell’Area servizi) e Sara Beverina (coordinatrice dell’area Amministrazione e Finanza).

Sul tavolo di Confapi Varese tre cruciali problemi per le imprese del nostro territorio. E’ toccato a Franco Colombo fare il punto:

  1. Malpensa che, dopo il Decreto Lupi, è a rischio azzeramento e vede messi a rischio non solo i posti di lavoro dei dipendenti, ma anche il futuro di un intero territorio che allo scalo ha creato ormai un notevole indotto.
  2. Svizzera, ristorni e frontalieri: su questo tema si auspica a breve la ripresa del dialogo sulla Convenzione di doppia imposizione fiscale tra Italia e Svizzera, la rimozione dalla black list e l’eventuale rinegoziazione dell’ accordo, non dimenticando la questione dei ristorni attualmente bloccati e che comunque sono fonte, per i Comuni di confine, di finanziamento fondamentale. I frontalieri sono un’importante categoria di lavoratori che è nostro dovere difendere.
  3. Certezza dei finanziamenti delle opere pubbliche (Pedemontana e non solo): pur sapendo che non ci stiamo occupando di infrastrutture, non possiamo dimenticare la necessità di sempre maggiori certezze sui finanziamenti delle opere pubbliche che toccano sia il nostro territorio, che le nostre imprese, che i loro lavoratori.

Tornando alla nuova organizzazione di Confapi Varese, queste sono le tre macroaree identificate per lo sviluppo.

  • L’Area sindacale si occupa dei rapporti sindacali, cura i contratti, le vertenze e la normativa del lavoro. Tiene i rapporti con gli istituti previdenziali, di lavoro interinale, cura il processo di subfornitura e tutela della privacy e offre la possibilità di fruire delle numerose e vantaggiose convenzioni operanti in tutti i settori d’interesse delle piccole e medie imprese.
  • L’Area servizi è molto ampia e si occupa di tematiche quali l’Ambiente, dedicato al rispetto delle norme ambientali con strutture abilitate alla tutela della salute. L’Innovazione e l’Energia, dedicato ai progetti innovativi, sviluppare consorzi dedicati e assistenza tecnico/normativa. Formazione e Scuola dedicato all’ambito formativo scolastico anche a livello universitario e tecnico. L’Internazionalizzazione, dedicato a tutto ciò che permette la realizzazione di progetti transnazionali (servizio traduzioni, organizzazione missioni e attivazione di cooperative industriali e commerciali). I Progetti europei, dedicato all’analisi delle opportunità lavorative offerte dall’Unione Europea alle Piccole e Medie Imprese.
  • L’Area amministrativa e Finanza si occupa dei finanziamenti comunitari, nazionali e regionali e di tutto ciò che agevola l’imprenditore nel quotidiano districarsi attraverso la giungla di impedimenti che, per lui, non sono solo una scocciatura ma un vero e proprio spreco di tempo e, quindi, denaro.

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