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Melazzini: fare sistema

Simone Rasetti – “Se vogliamo migliorare la nostra posizione all’interno del sistema Europa e a livello mondiale, nell’ambito dell’industria delle Life Sciences, è necessario che questo Paese non solo attui politiche che attraggano investitori, ma evitino che poi se ne vadano. Bisogna investire in semplificazione e sburocratizzazione ed essere in grado di garantire risposte in tempi certi. Con l’incontro di oggi abbiamo raggiunto un’importante condivisione di tali obiettivi e rilanciato le linee strategiche che dovranno essere messe in campo in ottica globale”.
LA CONFERENZA – Lo ha affermato l’assessore alle Attività produttive, Ricerca e Innovazione della Regione Lombardia Mario Melazzini, intervenendo a Roma, su delega del presidente Roberto Maroni, alla conferenza ‘Life Sciences Industry: il futuro è oggi’. L’evento, organizzato dall’Ambasciata degli Stati Uniti, ha registrato la presenza di esponenti del mondo imprenditoriale e politico, tra cui il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, il direttore generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco Luca Pani, l’ambasciatore degli Stati Uniti d’America in Italia John R. Phillips, il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi, il segretario generale di Cittadinanzattiva Antonio Gaudioso, il vicepresidente di Assobiomedica Luciano Frattini e l’assessore dell’Emilia Romagna e responsabile Salute della Conferenza Stato-Regioni Carlo Lusenti.
INVESTIRE DI PIÙ IN RICERCA E INNOVAZIONE – “In Italia – ha detto Melazzini – si investe l’1,2 per cento del Pil in ricerca e innovazione rispetto ad una media europea dell’1,7. Noi come Regione Lombardia investiamo l’1,6 e, nei prossimi quattro anni, intendiamo raddoppiare gli investimenti, raggiungendo la quota del 3 del Pil lombardo. Inoltre, da qui al 2020, investiremo un miliardo in questi due settori strategici, offrendo importanti opportunità di crescita a chi fa impresa, innovazione tecnologica e ricerca”.
NECESSITÀ DI FARE SISTEMA – “È necessario – ha sottolineato Melazzini – rendere più accessibili per i destinatari le risorse investite in ricerca e innovazione. Per questo motivo, bisogna far rete, fare sistema a livello istituzionale, ad esempio tra Ministero della Salute, Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero dell’Economia e delle Finanze, con tutti gli stakeholders coinvolti, perché non si può pensare di dare risposte ottimali alle criticità presenti, come la forte disomogeneità di trattamento tra le Regioni, senza far dialogare gli attori interessati”.
GARANTIRE INTERLOCUTORE UNICO – “La sfida del futuro – ha concluso Melazzini – è impegnarsi concretamente per porci agli occhi esterni come un interlocutore unico, mettendo a patrimonio comune gli strumenti disponibili, migliorando gli esistenti, cercando di abbattere i costi diretti e indiretti degli investimenti. In questo modo non solo saremo più attrattivi, ma riusciremo a imporci maggiormente in ambito europeo e internazionale”.

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