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La Lombardia scommette sulla Cina

Simone Rasetti – Ampliare i canali di scambio fra la Lombardia e la Cina, sfruttando anche Expo 2015 per migliorare le sinergie fra istituzioni e aziende. Questo l’obiettivo illustrato dal Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, alla Plenary session del Global China Business Meeting 2014 in corso a Cernobbio.
INVESTIRE IN LOMBARDY AWARDS – Il Governatore, ha ricordato che giusto la settimana scorsa a Palazzo Lombardia, “si è svolta la cerimonia per gli ‘Invest in Lombardy Awards’, i premi per le aziende estere che hanno investito nel nostro territorio. È stata una multinazionale cinese nel settore delle Telecomunicazioni a vincere il premio per la ricerca e l’innovazione, la Huawei. L’abbiamo premiata per l’investimento nel centro di ricerca di Segrate in provincia di Milano. Su questo tema, la Lombardia e la Cina sono sulla stessa lunghezza d’onda”.
L’INNOVAZIONE NELL’ECONOMIA – “L’ascesa del settore dell’innovazione – ha osservato Maroni – è associata a molteplici fattori: la crescita del valore-talento nella nostra economia, il passaggio da una società dove la qualità e la meritocrazia contano di più, e l’importanza di attrarre il migliore capitale umano, sono solo alcuni esempi. Questo è dovuto principalmente al progresso tecnologico, che ha generato numerosi impieghi nei settori più evoluti dell’economia. Sono orgoglioso di dire che la Lombardia è la Regione leader in Italia, ed è una delle prime in Europa, in tema di innovazione e ricerca”.
PIU’ INVESTIMENTI – Ricordando l’impegno a portare gli investimenti in innovazione e ricerca dall’attuale 1,6 al 3 per cento del Pil regionale, Maroni ha sottolineato che per raggiungere questo obiettivo “ci stiamo muovendo anche a livello europeo con il progetto Horizon 2020, lo strumento finanziario, oltre 80 miliardi di euro, per attuare l’Europa dell’Innovazione e creare uno Spazio Europeo della Ricerca in cui i ricercatori, il know-how e la tecnologia possano circolare liberamente”.
1 MILIARDO DI EURO – Sempre in tema di Europa, ha proseguito, “con la nuova Programmazione Comunitaria 2014-2020, la Regione Lombardia si è impegnata ad attivare sul territorio, da qui al 2020, 1 miliardo di euro in investimenti a favore della ricerca e dell’innovazione attraverso l’avvio di un nuovo piano di azione denominato ‘Innovalombardia’. Settimana scorsa in Giunta abbiamo stanziato, per i pochi mesi che restano del 2014,il primo fondo per 30 milioni di euro”.
PA LOMBARDA MODELLO DI EFFICIENZA – Spesso gli investitori esteri sanno che in Italia non è facile muoversi tra le maglie di una burocrazia invadente, ma la Lombardia, ha sottolineato il Governatore “è un posto ideale per chi vuole fare impresa. Già oggi, per quanto concerne le Direzioni della Regione Lombardia, snellendo le procedure organizzative e velocizzando la tempistica, siamo riusciti a saldare i nostri debiti verso terzi entro 30 giorni nel 2013, e, nel primo bimestre del 2014, entro solamente 17 giorni. La nostra pubblica amministrazione rappresenta un’eccellenza a livello europeo”.
MODELLO CELAP – “Avere una pubblica amministrazione efficiente e preparata – ha proseguito – è una condizione imprescindibile perché le istituzioni funzionino e si mettano al servizio della collettività. La Cina lo ha capito e sono sorte in questi anni delle scuole di eccellenza come la CELAP (China Executive Leadership Academy in Pudong) di Shanghai, che prepara le classi dirigenti del futuro a pensare e stare nel mondo globale e governare i cambiamenti”.
POTENZA GLOBALE – La scorsa settimana (martedì 7 ottobre) il Financial Times ha pubblicato un reportage in cui si mostrava come la Cina sia entrata prepotentemente nell’economia e nella finanza italiana. Dati citati dal Presidente Maroni, che ha ricordato come siano “già stati investiti 6 miliardi di euro in Italia, di cui più della metà dal gennaio 2014 a oggi, facendo del nostro Paese il terzo in Europa dopo Regno Unito e Francia per volume degli investimenti. Ma, tanto per restare in Lombardia, alcune cifre mostrano l’interesse assoluto che gli investitori cinesi, pubblici e privati, nutrono verso di noi. Per esempio, quelle relative alle esportazioni: nel 2013 la Lombardia ha esportato in Cina prodotti per oltre 3 miliardi di euro e ne ha importati per 9 miliardi. Le esportazioni verso la Cina sono cresciute del 5,5% rispetto all’anno precedente. Le aziende coinvolte sono 100 per un fatturato di circa 4 miliardi di euro e quasi 6mila dipendenti”.
CASO TAVERNERIO – Un caso emblematico è quello di Tavernerio, una piccola cittadina di circa 6mila abitanti non molto distante da qui – ha esemplificato – dove un colosso cinese dell’abbigliamento Jihua Group ha stabilito il suo quartier generale italiano in vista di una espansione che porterà il suo marchio in tutta Italia e anche nelle principali capitali europee, avvalendosi del know-how delle imprese locali e acquisendone alcune storiche come la Majocchi e Concerie del Chienti. È significativo che proprio sul Lago di Como sia stata anche identificata la sede del Dipartimento di ricerca e sviluppo per il progetto tessile dei prodotti”.
OCCASIONE EXPO – “Il mix Lombardia-Cina sembra funzionare, e tra pochi mesi avremo anche un appuntamento molto importante, un’occasione per cementare ancora di più le nostre relazioni: sto parlando di Expo Milano 2015″, ha concluso Maroni, affermando che “ci aspettiamo molto dalla partecipazione della Cina a Expo 2015. Il padiglione cinese sarà realizzato con un investimento da 60 milioni di euro e un progetto architettonico all’avanguardia che riprodurrà le “onde di grano” fondendo il paesaggio naturale con lo skyline urbano. Finora sono stati venduti circa 500mila biglietti ai turisti cinesi ma vogliamo arrivare a 1 milione di visitatori. L’obiettivo è anche quello di ampliare i canali di scambio tra la Lombardia e la Cina, creando sinergie e coltivando, le relazioni bilaterali”.

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