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500 milioni per smobilizzo crediti

di SIMONE RASETTI

‘Credito In-Cassa’, la misura approvata da Regione Lombardia lo scorso anno per sbloccare i crediti vantati dalle imprese nei confronti delle Pubbliche amministrazioni, si estende anche ai crediti tra imprese. La Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alle Attività produttive, Ricerca e Innovazione Mario Melazzini, ha infatti approvato l’istituzione di una nuova linea di intervento (‘Credito In-Cassa B2B’), finalizzata appunto a smobilizzare i crediti vantati dalle imprese verso altre imprese. Lo hanno annunciato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e lo stesso assessore Melazzini, questa mattina, nel corso della conferenza stampa dopo la riunione della Giunta. “E’ una misura molto importante – ha detto Maroni -, perché l’aiuto concreto alle imprese consente di combattere meglio la crisi e aiutare i lavoratori”. “Attualmente – ha spiegato Melazzini – oltre il 54 per cento dei pagamenti tra imprese in Lombardia avviene in ritardo rispetto a quanto pattuito contrattualmente, con un effetto a cascata su tutta la filiera. Per questo abbiamo deciso di approvare questo provvedimento estremamente importante ed efficace, per smobilizzare il credito, non solo verso le Pubbliche amministrazioni, ma anche tra imprese. La misura è destinata alle aziende con sede legale o almeno una sede operativa in Lombardia e che vantino crediti commerciali nei confronti di altre imprese anche non lombarde”.

La nuova linea B2B di ‘Credito In-Cassa’ ha un plafond di 500 milioni e si articola in due misure.
1) Per le Micro piccole e medie imprese (Mpmi) si favorisce lo smobilizzo di crediti commerciali (maturati o maturandi) vantati nei confronti di altre imprese attraverso una garanzia a copertura del mancato rimborso degli importi affidati sulle linee di credito attivate. Il plafond è di 200 milioni, il fondo di garanzia di 20 milioni.
2) Per le grandi imprese si favorisce lo smobilizzo di crediti commerciali vantati verso altre imprese attraverso lo strumento del factoring pro-soluto. Il plafond è di 300 milioni. L’intervento regionale prevede un abbattimento del costo dell’operazione attraverso il fondo funzionamento di ‘Credito In-Cassa’ (19 milioni) e viene previsto un trattamento maggiormente favorevole per le imprese che abbiano aderito al ‘Codice Italiano Pagamenti Responsabili’: per queste imprese, infatti, è previsto un abbattimento dell’1,25 per cento, rispetto allo 0,75 per cento assicurato negli altri casi.

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