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Colombo: cambiate la riforma della Camera di Commercio

Simone Rasetti – “La battaglia sulle Camere di Commercio contro la decisione del Governo di tagliare del cinquanta per cento i diritti camerali è prima di tutto una battaglia per la democrazia, chi non comprende questo passaggio condanna il sistema imprenditoriale ad essere più solo, debole, indifeso contro la competizione globale e questa non è certamente un’insensata difesa corporativistica”. Franco Colombo, presidente di Api Varese e Confapi Lombardia, è stato chiaro questa mattina al convegno organizzato in Regione sul tema. “Abbiamo visto il ricorso alla fiducia in maniera particolarmente frequente anche in questo governo – sono sempre le parole di Colombo – la politica che avrà il coraggio di opporsi a una scelta sbagliata avrà il sostegno degli imprenditori con la logica che è un errore il taglio lineare, bisogna invece cambiare le cose che non vanno, ascoltare il territorio e le persone che in questi anni hanno dato il loro contributo: dico basta alla malattia del riformismo a tutti i costi anche quando non sta in piedi, al riformismo sull’onda del successo elettorale”. Il presidente di Confapi  ha confermato la disponibilità “a partecipare a un tavolo ristretto in Regione per trovare un percorso condiviso” bacchettando comunque “quelle Camere di Commercio che riuniscono raramente i consigli” lavorando molto “con la giunta perché in questo modo si uccide la democrazia e non si ascolta il territorio”. Franco Colombo ha poi chiosato: “In questi anni ci hanno insegnato il concetto di sussidiarietà e ora arriva una decisione che va nel senso contrario: ma l’Europa ci ha mai chiesto di tagliare le Camere di Commercio?”.

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