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Bene la Regione, ora investimenti

Simone Rasetti – Confapi apprezza l’operato di Regione Lombardia e questo in merito in particolare al lavoro fatto per i Piani di programmazione regionale 2014-2020 presentati al tavolo degli Stati Generali per il Patto per lo Sviluppo. A rappresentare Confapindustria Lombardia c’era il presidente Franco Colombo che al governatore ha ribadito il sostegno al sistema con la disponibilità a dialogare sugli strumenti a sostegno al credito e su tutte le attività messe in campo per aiutare e sostenere le piccole e medie imprese anche alla luce della riforma e dei tagli alle Camere di Commercio. “Ci congratuliamo – dice Colombo- che in un momento non facile la Regione sia riuscita a trovare maggiori risorse in campo europeo per un totale di più di tre miliardi di euro in sette anni e questo potrà aiuterà le imprese: ora bisogna fare sistema perché altrimenti se vincono i particolarismi sugli interessi generali l’economia non riparte”. Tra i temi affrontati anche quello del ruolo di Malpensa e gli investimenti nelle infrastrutture: “La speranza – chiosa Colombo – è che ci sia una reale ricaduta sul territorio di Varese, azioni incisive per superare anche il preoccupante dato della disoccupazione giovanile”.
“Ci presentiamo davanti alle categorie produttive con dei dati molto positivi, frutto di un’ottima contrattazione che ha fatto la Regione Lombardia” ha spiegato l’assessore Garavaglia che poi ha continuato:” I fondi sono aumentati in maniera cospicua, su quello per lo sviluppo regionale c’è quasi un miliardo rispetto al mezzo miliardo di prima, quindi un incremento notevole, c’è quasi un miliardo sull’Fse, anche qui con un incremento del 20%, ed è aumentato anche il fondo Agricolo nonostante ci fosse una diminuzione a livello globale”. Questi dati sono il frutto di una buona contrattazione fatta dalla Regione Lombardia, adesso sta alle categorie aiutarci a spendere bene. “Noi – parola di Garavaglia – la prima parte del lavoro l’abbiamo fatta, cioè portare a casa molte risorse in più, adesso insieme vediamo come massimizzare il beneficio”. “Le linee di indirizzo sono dettate sostanzialmente dall’Unione Europea ma alcune – ha chiosato l’assessore – sono proprio specifiche nostre, ricordo che il presidente Roberto Maroni vuole che si investa molto sulla ricerca e così stiamo facendo, poi abbiamo la peculiarità della formazione professionale in Regione Lombardia che è unica in Italia e anche qui è giusto investire, ed è lungo queste linee che si sviluppa tutto il piano”.

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