• Slide

Garanzia giovani

Simone Rasetti – “Le azioni del Governo regionale a favore dei giovani, per una maggiore e migliore offerta formativa e per la creazione di opportunità di inserimento lavorativo si possono sintetizzare nella somma stanziata in un anno per sostenere queste politiche: 236 milioni di euro”. Lo ha ricordato l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, intervenendo al convegno ‘Europe for Italy – Italy for Europe, Youth Guarantee in Lombardy’, che oggi ha affollato l’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia. Un evento che ha coinvolto l’intera Giunta regionale, a partire dal presidente di Regione Lombardia, e al quale hanno offerto un contributo di idee il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali e il sottosegretario al Ministero Istruzione, Università e ricerca. Tra i partecipanti, oltre a numerosi consiglieri regionali, il presidente Crui (Conferenza dei rettori delle Università italiane), il presidente di Confindustria Lombardia, il direttore generale dell’Assessorato Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia e il direttore generale dell’Ufficio scolastico per la Lombardia. Nel corso dei lavori sono state ribadite le scelte che hanno caratterizzato l’attuazione di ‘Garanzia Giovani’ in Lombardia: servizi per il ‘flusso’ dei giovani dai 19 ai 24 anni, che conseguono un titolo di studio; servizi per l’intero “stock” dei giovani dai 15 ai 29 anni che presentano problemi di occupazione; centralità della diretta iniziativa delle imprese senza passare obbligatoriamente per l’intermediazione. L’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro ha ricordato che lo slogan che contraddistingue le politiche regionali a favore dell’educazione e delle occasioni di occupabilità è ‘Studiare in azienda, trovare lavoro a scuola’, sottolineando che per la sola Formazione professionale la Lombardia ha investito 178 milioni “Uno dei nostri primati – ha detto con soddisfazione la titolare della delega alla Formazione in Lombardia – è quello di essere l’unica Regione che ha investito 48 milioni di euro per ‘Generazione web’, che ha introdotto la didattica digitale nelle scuole”. “Per ‘Garanzia Giovani’, che, di fatto, avevamo già anticipato con la ‘Dote Unica Lavoro’ – ha proseguito – abbiamo utilizzato lo stesso modello: servizi personalizzati, concorrenza pubblico/privato, costi standard, orientamento al risultato, fasce di aiuto. I risultati ottenuti con ‘Dote Unica Lavoro’ ci dicono che il 60 per cento ha già trovato un’occasione d’impiego, opportunità che ha coinvolto 6.949 persone”. Tra le novità anticipate dall’assessore anche un logo ‘Garanzia Giovani’, che potrà essere utilizzato da tutti gli attori del sistema: istituzioni scolastiche, enti accreditati, aziende, università. Attualmente sono 720 i punti autorizzati e che fanno parte della rete, un vero e proprio sistema, che sarà anche il protagonista, a partire da domani, dello spot televisivo che sarà trasmesso dalle principali emittenti lombarde. In Lombardia ci sono 1.420.0000 giovani in età compresa tra i 15 e i 29 anni; di questi, 260.000 sono i cosiddetti “Neet” (non studiano e non lavorano). Per tutti ‘Garanzia Giovani’ costituisce un’occasione per inserirsi nel mondo del lavoro: registrandosi sul portale www.garanziagiovani.regione.lombardia.it si effettua la propria adesione e si può scegliere l’operatore al quale affidarsi. Chi preferisce, può invece recarsi presso uno dei 723 sportelli degli enti accreditati, che faranno comunque la registrazione online dei candidati. Il ministro del Lavoro, commentando i preoccupanti dati sulla disoccupazione giovanile, ha indicato in ‘Garanzia Giovani’ “La sfida essenziale: è segno del cambiamento del nostro impianto culturale e sociale, una ‘Nave scuola'”. “Abbiamo bisogno di politiche attive – ha proseguito – le persone devono prendersi la responsabilità di fronte al Paese. In questo senso ‘Garanzia Giovani’ è la prima esperienza vera di attivazione forte di nuove politiche attive, quindi rappresenta al meglio quel cambio di mentalità che diventa indispensabile, visto che il vecchio modo di ragionare su questi temi ci ha portati al 40 per cento di disoccupazione giovanile”.

You may also like...