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Colombo in audizione in Parlamento su occupazione e semplificazione

SIMONE RASETTI – Audizione in Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei Deputati per la delegazione di Confapi guidata da Franco Colombo (componente di giunta con delega alle relazioni sindacali) e dal direttore generale Armando Occhipinti per discutere del disegno di legge per favorire il rilancio dell’occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese. Il presidente Colombo ha commentato il DDL esprimendo un generale apprezzamento per le disposizioni finalizzate a rivedere nell’ottica della semplificazione normativa e burocratica la disciplina del contratto a tempo determinato, dell’apprendistato, dell’iscrizione dei lavoratori nelle liste di disponibilità, del documento unico di regolarità contributiva e dei contratti di solidarietà, sottolineando al contempo che una “valutazione complessiva potrà essere fatta solo dopo aver esaminato il disegno di legge delega che il Governo dovrebbe presentare al Parlamento nei prossimi giorni e che dovrebbe prevedere nuove misure di semplificazione e maggiore efficienza  in tema di ammortizzatori sociali, servizi per l’impiego, razionalizzazione delle forme contrattuali oggi esistenti”.
Colombo ha proseguito il suo intervento evidenziando che “le misure del DDL vanno nella giusta direzione della semplificazione e della sburocratizzazione per favorire l’accesso al mondo del lavoro ma che il rilancio dell’occupazione non avviene certamente solo per legge, ed ha sottolineato in proposito che l’indeterminato deve essere il lavoro e non il posto”.
Nel merito del DDL, da parte Confapi sono stati accolti positivamente gli interventi sul DURC, sull’apprendistato e sul tempo determinato – che fa un salto di qualità rispetto alla somministrazione in termini di costi, di tutele calibrate rispetto all’azienda, meglio fidelizzando il rapporto tra impresa e lavoratore, mentre  in relazione alle disposizioni in materia di incentivazione per i contratti di solidarietà si è lamentato il mancato rifinanziamento dei contratti per le piccole imprese, quelle più colpite dai ritardi nel finanziamento della cassa integrazione in deroga. L’intervento di Colombo ha suscitato il particolare interesse degli onorevoli Airaudo e Dell’Aringa, quest’ultimo già sottosegretario al Lavoro nel Governo Letta, soprattutto relativamente alle istanze ribadite in merito alla riduzione del cuneo fiscale per far ripartire la domanda interna, ad interventi su Ccnl mirati rispetto alla dimensione di impresa, all’integrazione e semplificazione degli strumenti di politica attiva e passiva del lavoro con il coinvolgimento degli strumenti bilaterali. In conclusione il presidente Colombo ha ribadito la necessità di elevare per legge da 6 mesi a 12 mesi  i termini del periodo di prova di cui all’art. 10 della legge 604/1966.

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