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Il “motore” delle start up

Simone Rasetti – “Con 355 Start up innovative la Lombardia è la prima regione in Italia per numero di società ad alto valore tecnologico: un dato che ci conferma come il vero motore trainante della crescita nazionale e luogo fertile per incoraggiare la voglia di creare nuove imprese e far sviluppare progetti innovativi”. E’ quanto afferma l’assessore alle Attività produttive, Ricerca e Innovazione della Regione Lombardia Mario Melazzini, commentando quanto emerge dall’indagine di InfoCamere sui dati della sezione speciale del Registro delle imprese gestito dalle Camere di commercio dedicata alle start-up innovative a un anno dalla sua creazione. Al 17 marzo risultano 1.792 in tutta Italia, con la Lombardia al primo posto con 355 unità, seguita da Emilia-Romagna (202) e Lazio (187). “Regione Lombardia – sottolinea Melazzini – si sta impegnando fortemente, per mettere in atto strumenti concreti che possano valorizzare e sostenere le buone idee di business. Tra le iniziative recentemente avviate su mia proposta, ricordo l’importante Programma Integrato per la Creazione d’Impresa, che si rivolge sia alle imprese di nuova creazione (Start up) sia a chi realizza un piano di rilancio innovativo delle proprie attività (re-start)”.  “L’elevatissimo numero di richieste – ha detto Melazzini – arrivate in questi primi mesi di apertura del Programma, esclusivamente in via telematica, ci confermano che la strada intrapresa è quella giusta. A oggi, infatti, registriamo oltre 2000 candidature per accedere al bando Start up e Re-start e a quello per i fornitori di servizi. Al momento sono stati selezionati 89 incubatori e 41 Business plan. Di questi ultimi, il 36 per cento appartiene a Mpmi attive da meno di 24 mesi, il 33 per cento ad aspiranti imprenditori, il 27 per cento a Start up innovative”. “All’interno del programma – ha spiegato Melazzini – uno degli interventi più significativi è certamente rappresentato dall’azzeramento dell’Irap nel primo anno di vita per le Start up innovative e di un punto percentuale nel secondo e terzo anno di vita. Grazie al Programma, che ha una dotazione di 30 milioni di euro (7 a fondo perduto e 23 a finanziamento agevolato), pensiamo di poter affiancare per tre anni, anche col supporto di una rete di professionalità selezionate, circa 400 imprese (con impatti su 3000 unità di personale), scelte in base all’innovazione e alla sostenibilità del Business plan presentato”.

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