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Patto per lo sviluppo

di SIMONE RASETTI

“E’ arrivato un generale apprezzamento delle buone azioni che Regione Lombardia ha messo in campo finora per sostenere il mondo produttivo e per la nuova legge sulla competitività e l’innovazione approvata la settimana scorsa dal Consiglio regionale. Dalle parti sociali è poi giunta la richiesta, che io ho naturalmente accolto, di continuare il confronto per l’attuazione concreta di questa legge sulla competitività, che vuol dire: zone ‘a burocrazia zero’,  semplificazioni, agevolazioni fiscali e altre iniziative legate all’innovazione e alla ricerca”. Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni a Palazzo Lombardia, al termine dei lavori degli Stati generali per il Patto per lo sviluppo, a cui hanno partecipato le parti sociali con in prima fila il presidente di Confapindustria Lombardia Franco Colombo.
IMPORTANZA DELLA NUOVA LEGGE SULLA COMPETITIVITÀ – Nel corso del suo intervento al tavolo di confronto con le parti sociali il presidente Maroni ha sottolineato l’importanza delle misure previste dalla nuova legge su competitività e impresa: “Questa è una legge ambiziosa, che mette al centro la valorizzazione della vocazione della Regione Lombardia come terra di innovazione e terra che può attrarre investimenti – ha sottolineato il presidente -, favorendo l’innovazione e la ricerca di base e applicata sia nelle grandi imprese ma anche nelle piccole e nelle medie”.
SIGNIFICATIVI RISULTATI DEL SOSTEGNO ALLE IMPRESE – “Lo scorso anno – ha voluto ricordare Maroni – abbiamo assunto misure significative, penso a ‘CreditoInCassa’ o ‘Credito Adesso’ o ai circa 100 milioni per la ricerca e lo sviluppo. Tutte misure che hanno contribuito in modo significativo a sostenere il mondo delle imprese e l’attività imprenditoriale e i risultati ottenuti sono stati estremamente positivi, basti vedere che, nell’ultimo quadrimestre del 2013, la produzione industriale in Lombardia ha avuto una crescita del 2,6 per cento, in controtendenza rispetto al resto del Paese. Adesso vogliamo consolidare questa crescita e continuare a risolvere alcuni dei problemi che quotidianamente le imprese affrontano”.
TURISTI DOVRANNO TORNARE DOPO EXPO – Il presidente ha quindi puntato l’attenzione sulla grande occasione, per il mondo imprenditoriale e non solo, fornita dall’Esposizione universale del 2015. Una vetrina anche per i territori. “Vogliamo che Expo 2015 sia un grande successo e sia anche un investimento per il futuro – ha spiegato -, perché vogliamo che gli 8 milioni di turisti stranieri che verranno in quei sei mesi tornino negli anni successivi”. “Per questo – ha annunciato – daremo grande attenzione alle opportunità che questo appuntamento offre al mondo delle imprese e, a questo scopo, abbiamo previsto anche l’accompagnamento alle imprese verso Expo”.
FONDO SPECIALE PER I TERRITORI PER EXPO – “Un’altra iniziativa per valorizzare Expo, che non riguarda solo Milano ma tutta la Lombardia, – ha detto Maroni – è il fatto che istituiremo a giugno un fondo per sostenere le iniziative che vengono dai territori, facendo riferimento alle Province: in questo modo le iniziative che verranno prese dalle Province e dai singoli territori per valorizzare Expo riceveranno dei contributi dalla Regione Lombardia”. “Nel semestre che precederà l’Esposizione universale – ha concluso il presidente – dovremo tutti, singoli territori e Regione Lombardia, intensificare le nostre azioni, per promuovere Expo e per avere così tutti i benefici che ci aspettiamo”.

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