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Aperta via a contratti di solidarietà

di SIMONE RASETTI

“Il Consiglio regionale all’unanimità e la Giunta hanno delineato e finanziato l’utilizzo di accordi sindacali che prevedano ulteriori misure di solidarietą tra lavoratori, al fine di evitare i licenziamenti, rispetto agli strumenti nazionali che proprio il Governo ha rifinanziato solo parzialmente con la legge di stabilitą. In sintesi, abbiamo aperto una via lombarda ad accordi di solidarietą, con la speranza che le parti sociali sappiano sfruttarli anche nella gestione delle crisi aziendali”. Lo dice Valentina Aprea assessore regionale con delega al Lavoro rispondendo a Gigi Petteni, segretario regionale della Cisl che ha ribadito i dati negativi dell’occupazione lombarda per il 2013. “Oggi ‐ spiega ancora Aprea ‐ viviamo una situazione di incertezza sia sulle risorse per coprire l’anno 2013, sia sulle regole per l’anno 2014. Per il 2014 infatti il Governo sta portando avanti un decreto interministeriale che introduce criteri restrittivi, in particolare escludendo gli apprendisti
e i somministrati, che per la prima volta avevano trovato forme di tutela”. “Per il prolungarsi, a livello nazionale, dell’iter per l’emanazione del decreto interministeriale che non avverrą prima di alcuni mesi ‐ ricorda l’assessore al leader della Cisl lombarda ‐ responsabilmente Regione Lombardia e tutte le parti sociali, lo scorso 23 dicembre scorso ha prorogato l’accordo territoriale per l’utilizzo degli ammortizzatori in deroga per i primi tre mesi del 2014 evitando un vuoto di alcuni mesi, che avrebbe generato seri rischi per le aziende e lavoratori, facendo venir meno l’utilizzo di questi strumenti che consentono di supportare le situazioni di crisi, evitando licenziamenti”. “Regione Lombardia ‐ conclude Aprea ‐ continua a presidiare e stimolare l’intervento del Governo per avere regole certe e stanziamenti adeguati”.

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